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Primo esercizio di meditazione

 

La nostra attenzione e il nostro desiderio sono elementi importanti affinché l’energia Kundalini possa risvegliarsi dentro di noi. La prima meditazione riguarda proprio il risveglio di quest’energia e viene anche denominata "Realizzazione del Sé". Si tratta di una meditazione breve e molto semplice, che oltre a permettere il risveglio della Kundalini ci dona per la prima volta la percezione del nostro corpo sottile.

Nel momento in cui la Kundalini viene risvegliata e sale per la prima volta, essa attiva il canale centrale e colma l'interruzione nel parasimpatico che è presente nell'uomo sin dalla nascita, con il taglio del cordone ombelicale.

Iniziamo la nostra meditazione sedendoci a terra con le gambe incrociate oppure su una sedia, con la schiena dritta ma non troppo rigida. E' importante assumere una posizione comoda, altrimenti l'attenzione sarà disturbata dal disagio fisico e diffcilmente riusciremo a rilassarci.

Chi desidera, invece di svolgere l'esercizio per il risveglio della Kundalini leggendo le istruzioni di seguito riportate, può ascoltare e seguire la meditazione guidata da Shri Mataji in occasione di un programma pubblico tenutosi a Milano nel 1999.

 

L'esercizio si svolge mantenendo la mano sinistra appoggiata sul ginocchio con il palmo aperto verso l'alto e portando la mano destra su alcune parti del corpo lungo il nostro lato sinistro, e ripetendo alcune semplici affermazioni dentro di noi. Il lato destro è il canale dell'azione, mentre il lato sinistro è il canale del desiderio (canali energetici solare e lunare).

Shri MatajiRivolgendosi all’energia materna Kundalini, che è il riflesso in noi dell’Energia Primordiale, e chiamandola Madre porremo alcune domande e faremo alcune affermazioni. L'esercizio si svolge in 10 passi, che potremo semplicemente leggere per poi chiudere gli occhi e portare l'attenzione sul centro su cui stiamo lavorando. Dopo ciascuna affermazione ci fermiamo infatti per alcuni istanti con l'attenzione sul chakra in questione.

 

1)    Portare la mano destra sul cuore. Chiedere per 3 volte:

Madre, sono io lo Spirito?

2)    Portare la mano destra sulla parte alta dell'addome (a sinistra, poco sotto le costole). Chiedere per 3 volte:

Madre, sono io il maestro di me stesso?

3)    Portare la mano destra sulla parte bassa dell'addome, sempre a sinistra. A questo livello risiede dentro di noi la pura conoscenza e quindi esprimeremo semplicemente il desiderio di risvegliare la pura conoscenza dentro di  noi. Molto semplicemente affermiamo per 6 volte:

Madre, per favore risveglia in me la pura conoscenza.

4)   Riportare la mano destra sulla parte alta dell'addome, a sinistra. A questo livello risiede dentro di noi il principio del maestro, esprimeremo quindi il desiderio di risvegliare questo principio in noi. Possiamo affermare per 10 volte:

Madre, io sono il maestro di me stesso.

5)   Riportare la mano destra sul cuore. In questo centro risiede dentro di noi il nostro vero Sé, che è lo Spirito (Atma in sanscrito) e allora esprimeremo semplicemente il desiderio di risvegliare e percepire il nostro Sé. Affermiamo per 12 volte:

Madre, io sono lo Spirito.

6)   Portare la mano destra tra il collo e la spalla sinistra fino a toccare la vertebra cervicale con la punta delle dita. Possiamo ruotare la testa leggermente verso destra per meglio aprire questo centro. Questo centro energetico è danneggiato dai sensi di colpa e dalla mancanza di rispetto per noi stessi. Cerchiamo di sentirci bene con noi stessi e semplicemente affermiamo per 16 volte:

Madre, io non sono colpevole di nulla.

7)   Portare la mano destra sulla fronte. A questo livello risiede dentro di noi il principio del perdono e allora esprimeremo il desiderio di risvegliare questa qualità dentro di noi. Molto semplicemente affermiamo quante volte vogliamo:

Madre, io perdono tutto e tutti, ed anche me stesso.

8)  Portare la mano destra sulla nuca, spingendo un poco la testa all'indietro. A questo livello risiede in noi la relazione con il passato e con gli errori del passato.  Esprimeremo il desiderio di non essere più gravati dal peso di essi, in quanto il nostro obiettivo è di gioire del presente. Molto semplicemente affermiamo:

Madre, per favore perdona tutti i miei errori del passato.

9)   Apriamo bene la mano destra (tesa, a tavoletta) e appoggiamo il centro del palmo alla sommità della testa, premendo all'altezza della fontanella.

A questo livello si trova il centro dello yoga, dell'unione con il Tutto ed allora esprimeremo semplicemente il desiderio di ottenere lo yoga, di connetterci con l'Energia Onnipervadente.

Ruotando lentamente la mano destra in senso orario (muovendo il cuoio capelluto) per 7 volte, affermiamo:

         Madre, per favore donami la Realizzazione del Sé.

Solleviamo lentamente la mano destra fino a portarla ad una decina di centimetri dalla cima della testa. Vediamo se riusciamo a percepire una sottile brezza fresca o calda fuoriuscire dalla fontanella. Riportiamo giù la mano destra e proviamo ora con la mano sinistra.

10)   Possiamo riportare la mano destra sul ginocchio e rimaniamo per un paio di minuti in meditazione, con l'attenzione sull'area della fontanella.

Alla conclusione dell’esercizio riapriamo gli occhi lentamente ed ascoltiamo le nostre sensazioni.

 

Realizzazione del SèRiportiamo entrambe le mani aperte sulle ginocchia; poi solleviamole leggermente ed osserviamo se percepiamo una leggera brezza fresca o calda sui palmi delle mani. Potremmo anche sentire formicolio o pizzicore sulle dita: sono i primi "messaggi" che ci giungono dal nostro sistema sottile in quanto i nostri chakra hanno le proprie terminazioni nervose anche sulle dita delle mani. A seconda dello stato dei nostri chakra, avremo percezioni diverse, che impareremo a conoscere e comprendere nel tempo.

 

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Shri Ganesha