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La meditazione quotidiana

 

In meditazioneTolte le scarpe, possiamo sederci per terra con le gambe incrociate e con la schiena in posizione eretta, ma in modo comodo, allentando cinture o abiti stretti. Se la posizione procura tensioni o disagio possiamo anche restare seduti su una sedia. Quando si è seduti su una sedia è importante che la pianta dei piedi sia ben appoggiata sul pavimento.

Con le mani ben aperte sulle ginocchia, con il palmo rivolto verso l’alto, si porta l’attenzione all’interno e si cerca di entrare in uno stato di silenzio interiore dove si osserva  in modo consapevole quello che accade.

Dopo aver eseguito la prima meditazione che ci ha portato a risvegliare la Kundalini, consentendo l'apertura dell'ultimo centro, all'altezza dell'osso della fontanella, se vogliamo mantenere  e ampliare tale apertura - e quindi la connessione con l'energia onnipervadente - è importante meditare tutti i giorni.

All'inizio parrà un po' difficile essere costanti nella meditazione, soprattutto se dovessimo iniziare questo percorso da soli, ma poi - con un pò di determinazione - diventerà un'abitudine naturale; e man mano che lo stato di benessere diventerà più intenso e perdurerà più a lungo, capiremo effettivamente il valore e l'importanza della meditazione quotidiana. Siccome ognuno di noi è diverso, potremmo avere percezioni differenti quando sperimentiamo la Realizzazione del Sé e successivamente durante la nostra meditazione quotidiana; infatti la Kundalini potrebbe passare facilmente attraverso alcuni chakra ed avere maggiori difficoltà ad attraversarne altri.  Ad esempio, se il nostro quinto chakra, il Vishuddi, è bloccato, avremo difficoltà all'inizio a percepire le vibrazioni. Naturalmente, con la meditazione costante e opportuni trattamenti, i nostri chakra potranno facilmente ritornare in equilibrio.

Alcuni consigli per la meditazione quotidiana.

Di solito, è consigliato meditare sia alla mattina che alla sera. In particolare la mattina presto, prima del sorgere del sole, è il momento più propizio in quanto l'energia cosmica raggiunge la massima intensità. Meditando la mattina presto in poche settimane riscontreremo un enorme miglioramento della nostra vitalità.

Non è necessario meditare per ore, ma è importante farlo ogni giorno per almeno 10/15 minuti. Questa costanza ci donerà serenità, energia e tranquillità.

Un'altra cosa importante è cercare un posto tranquillo per la meditazione. E’ possibile meditare ovunque, perché la meditazione non è qualcosa che "si fa", ma è uno stato di consapevolezza senza pensieri. Tuttavia prima di arrivare a questo, può essere molto utile crearci un ambiente favorevole alla meditazione che ci aiuti ad entrare in questa dimensione di silenzio.

BuddhaPossiamo per esempio cercare un posto tranquillo nella nostra casa, possibilmente sempre lo stesso, da adibire ad angolo della meditazione. Possiamo rendere questo angolo confortevole, ed anche esteticamente gradevole, ad esempio con dei fiori: dopotutto la meditazione dovrebbe darci gioia. E’ inoltre possibile migliorare il livello vibratorio dell'ambiente meditativo con elementi che abbiano forti vibrazioni. Le vibrazioni possono essere impressionate nelle foto, proprio come la luce, e quindi una foto con vibrazioni pure e forti, come la foto Shri Mataji (la fondatrice di Sahaja Yoga), hanno la capacità di agevolare lo stato meditativo. Spesso prima della meditazione accendiamo una candela ed un incenso che aiutano a creare un'atmosfera meditativa in cui ci possiamo più facilmente rilassare e predisporre alla meditazione.

Un altro modo per agevolare lo stato meditativo è tramite la musica. Si consiglia la musica tradizionale indiana (i raga), oppure la musica classica, come Mozart, Bach, Vivaldi.

In generale, ognuno di noi deve sviluppare il proprio principio del maestro e valutare da sé ciò che aiuta la meditazione. E questa valutazione obiettiva giunge in noi spontaneamente; infatti quando meditiamo regolarmente possiamo percepire sulle nostre mani le vibrazioni di un ambiente o di una situazione: se percepiamo un'energia fresca o leggerezza sul palmo delle mani significa che l'ambiente ha vibrazioni positive, diversamente se sono calde o pesanti indicano un'ambiente od una situazione meno propizia. Ciò che è importante, in ogni vero percorso spirituale, è la possibilità di divenire maestri di sè stessi.

 

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Shri Ganesha