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Prima di iniziare

 

All'inizio della meditazione possiamo fare un breve esercizio che serve a portare l'attenzione dentro di noi, in particolare verso il chakra della fontanella, il Sahasrara, e a formare un arco di protezione attorno al nostro corpo sottile. Solitamente lo facciamo all'inizio e alla fine di ogni meditazione, ma si può fare in ogni momento della giornata, quando vogliamo riportare l'attenzione dentro di noi e proteggerci nelle difficoltà.

Il primo movimento che eseguiamo (con le mani, ma ovviamente anche con l'attenzione) ci permette di alzare la Kundalini, mentre il secondo (darsi un bandhan) ci permette di creare una protezione sottile attorno a noi.

 

In questo video vengono rappresentati i movimenti per alzarci la Kundalini e darci i sette bandhan.

 

Come alzare la Kundalini

Le mani agiscono contemporaneamente con due movimenti combinati. La mano sinistra, aperta con il palmo rivolto verso l'alto, scorre verticalmente seguendo il percorso della colonna vertebrale, dall'altezza dell'osso sacro fino ad arrivare al di sopra della testa. La mano destra, contemporaneamente, ruota (verso l'esterno) attorno alla mano sinistra. Quando entrambe le mani sono sopra la testa, si avvolgono l'una intorno all'altra, descrivendo in aria un nodo immaginario. Le mani quindi discendono lungo il corpo seguendo ognuna il percorso del corrispondente canale laterale, in modo da scaricare i canali stessi. Lo stesso movimento viene ripetuto tre volte: la prima volta si fa un solo nodo, la seconda due, la  terza volta i nodi da chiudere sopra la testa sono tre. I nodi  indicano  il desiderio che la nostra Kundalini si stabilizzi nel nostro Sahasrara (all'altezza della fontanella) e si ripete il gesto di alzarsi la Kundalini per 3 volte, poiché 3 sono i canali energetici.

Come darsi un bandhan

Si tiene la mano sinistra aperta, con il palmo verso l'alto, poggiata sul fianco sinistro. Essa rimarrà ferma per tutto l'esercizio.

Portiamo la mano destra sulla mano sinistra. Sarà essa a muoversi descrivendo un arco (in sanscrito bandhan) attorno al nostro corpo sottile. Essa sale lungo il lato sinistro, esternamente, passa sopra testa per poi scendere fino alla base del lato destro. Questo movimento viene ripetuto poi all'indietro fino a riportare la mano destra all'altezza della mano sinistra. Il movimento completo appena descritto corrisponde ad un arco (bandhan).

Ripeteremo il bandhan per 7 volte, perché 7 sono i chakra (o le auree) e il nostro intento è di fornire una protezione sottile ad ognuno di loro.

Quando avremo finito di darci i bandhan, potremo iniziare la nostra meditazione.

Al termine della meditazione ripeteremo l’esercizio.

 

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Shri Ganesha